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         Domenico Rea      
 
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 BIOGRAFY                                                      EVENTO

Domenico Rea nasce a Nocera Inferiore (SA) nel 1921. La facilità nel narrare lo portano a scrivere i primi racconti, che vengono pubblicati tra il 1941 e il 1943 .Questa sua precoce propensione all'inchiesta descrittiva gli sarà molto utile nei romanzi e nelle collaborazioni con  quotidiani e la RAI.  Dopo il suo primo racconto La Figlia di Casimiro Clarus del 1945, Rea ottiene l'attenzione della critica e del pubblico con i racconti Spaccanapoli del 1947, dove emerge l’ immagine di un meridione d'Italia sospeso fra il grottesco e il tragico. Altre opere sono: Le Formicole rosse, la raccolta di racconti Gesù fate luce, Una vampata di rossore, Ritratto di Maggio, Diario napoletano, L'altra faccia e Ninfa plebea. Vince il Premio Viareggio e, nel 1993, il Premio Strega. Muore a Napoli il 26 gennaio del 1994.

    REA
Nel 1969, Domenico Rea scriveva la presentazione al libro di estetica morale "Il Vangelo di Matteo", un'opera che evidenziava tutte le problematiche del mondo contemporaneo calate in un cristianesimo inteso come filosofia universale. Il testo, edito dai fratelli De Luca in Amalfi, veniva accompagnato dalle belle litografie a due mani del pittore Luigi Grieco e di Alfio Scandurra. I commenti estetici erano di Franco Pastore, quelli socio-descrittivi di Liana Annarumma. Nell'estate dello stesso anno Domenico Rea presentava, nel salone della Camera di Commercio di Salerno, il libro alla stampa nazionale, riassumendo, in una breve relazione le motivazioni e le dinamiche interne dell'opera, della quale subito si interessarono i maggiori quotidiani nazionali.